Si parte!! Ricominciamo a lavorare su noi stessi, a conoscere noi stessi, a capire e amare la vita, a conoscere e proteggere l’ambiente intorno a noi, a modellarci nel rapporto con l’altro, come l’acqua quando entra nel bicchiere … docilmente, amabilmente, per rinfrescare e nutrire.
La scuola è tempo per noi stessi, tempo rubato alle mille oppressioni che ci assediano, alle mille connessioni che ci svuotano senza lasciarci niente, che ci tolgono l’anima senza che ce ne accorgiamo; la scuola è relazione con l’altro, relazione sincera e profonda, problematica e dialettica, ma sempre improntata al rispetto e alla non violenza; la scuola è sogno e futuro: e nessuno ce lo deve rubare!!!
dimenticavo: mi rivolgo ai miei alunni innanzitutto (è vero). Ma anche agli adulti, ai genitori e al personale della mia scuola: queste parole sono un augurio per tutti (anche e forse, soprattutto, per chi alunno non è più e oggi è genitore e/o lavora nella scuola); buon cammino, insieme.
Giacomo Raspanti
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